lunedì 9 novembre 2009

Serie A 2009/10 12ma Giornata Lazio - Milan 1-2 PostPartita

Continuiamo Così
Adriano Galliani e Leonardo si godono il momento vincente dei rossoneri, fatto di risultati, di belle prestazioni e di un prezioso terzo posto in solitaria in classifica. Ora la sosta, per ricaricare le batterie.

MILANO - Queste le dichiarazioni di Adriano Galliani, Amministratore Delegato rossonero, e di Mister Leonardo al termine di Lazio-Milan 1-2:

Adriano Galliani: 'Il primo tempo è stato meraviglioso, con tante occasioni e senza subire molto. Poi è normale soffrire con tre attaccanti e mezzo, e questo è successo nel secondo tempo. Ma quel che importa è che il Milan sta giocando davvero bene e fa divertire i suoi tifosi. Pensare che nell'intervallo della partita con la Roma eravamo quint'ultimi e ora siamo terzi ci riempie di soddisfazione. Mancano ancora due posizioni... (sorride), dobbiamo continuare a lavorare. Ronaldinho? E' diventato un grande assist-man, certo segna meno di una volta, ma gioca più per gli altri. Tra un po' cominceremo a fare i conti tra i suoi assist e quelli di Rui Costa. La cosa incredibile è come serve Pato, come lo vede, come cerca la giocata difficile. I campioni come lui lo fanno'.

Leonardo: 'E' stato un risultato molto importante. Nel primo tempo abbiamo giocato benissimo, nel secondo abbiamo sofferto di più, ma è normale quando incontri squadre piene di talento come la Lazio. La cosa importante è che non abbiamo mai perso la concentrazione. Abbiamo rischiato di subire di più ma anche di segnare di più. Bene così. Comunque manca ancora tantissimo alla fine del campionato. La base è il nostro gioco, come ci comportiamo in campo: lavorando su questo potremo lottare per obiettivi importanti. Thiago Silva? In tre mesi è migliorato tantissimo, con Nesta compone una coppia formidabile e ha giocato una partita enorme'.

AcMilan.com

domenica 8 novembre 2009

Serie A 2009/10 12ma Giornata Lazio - Milan 1-2

Il Milan approfitta della Lazio
Silva e Pato espugnano l'Olimpico : 2-1

Una Lazio sempre più in crisi cede di fronte a un Milan in palla. All'Olimpico i rossoneri raccolgono il massimo risultato con il minimo sforzo, imponendosi per 2-1. Un successo costruito tutto nel primo tempo grazie alle reti, entrambe di testa, di Thiago Silva al 21' e di Pato al 35'. Nella ripresa una carambola fortunosa (autogol dello stesso Silva al 19') sembra riaprire il match, ma ai biancocelesti non riesce la rimonta.

Piove sull'Olimpico e la Lazio, che non vince da settanta giorni (ultimo successo a fine agosto sul Chievo), spera che non lo faccia sul bagnato, come recita il detto. Certo il Milan non è l'avversario migliore per provare a dare una svolta a questo terribile autunno. I presagi, però, sono pessimi perché al primo affondo rossonero arriva il gol: punizione dalla sinistra di Pirlo, Muslera resta bloccato sulla linea di porta e per Thiago Silva è un gioco da ragazzi infilare di testa. E dire che fino a quel momento la squadra capitolina si era dimostrata più propositiva, con un paio di begli spunti di Rocchi e Zarate.

Come se non bastasse arriva anche la grandine... L'ammaccatura più dolorosa per la Lazio, però, la procura Pato. Il brasiliano mette i chiodi sulla bara biancoceleste con uno stacco perentorio che poco dopo la mezzora lascia sul posto Kolarov e non dà scampo a Muslera. E ai tuoni del cielo si aggiungono i fulmini dei tifosi di casa.

Ballardini prova a rianimare i sui, inserendo nella ripresa Cruz e affiancandolo a Rocchi e Zarate. Qualche segnale di risveglio c'è, ma è troppo poco per far male a questo Milan. Così ci vuole una carambola fortunosa per riaprire il match. Il tiro senza ambizione di Zarate finisce prima addosso a Oddo e poi a Thiago Silva, che spiazza l'incolpevole Dida. Improvvisamente inizia un confronto.

Qualche brivido scivola lungo la schiena di Leonardo, anche perché Ambrosini e compagni lasciano fare. Il pressing finale, tuttavia, non porta i frutti sperati e adesso il baratro della zona retrocessione fa paura a una Lazio, che non può più fare a meno di Pandev e Ledesma. Per i rossoneri, invece, altri tre punti che servono a consolidare la classifica. In attesa di provare a sferrare l'attacco al vertice.

IL TABELLINO
Lazio-Milan 1-2

Lazio (4-3-1-2): Muslera 6,5; Lichtsteiner 5,5, Siviglia 5,5 (27' st Cribari 6), Radu 5,5, Kolarov 5; Brocchi 6, Baronio 5,5 (17' st Meghni 6), Mauri 5 (1' st Cruz 6); Matuzalem 5,5; Zarate 6, Rocchi 5. A disposizione: Berni, Diakitè, Eliseu, Foggia. All.: Ballardini

Milan (4-3-3): Dida 6; Oddo 6, Nesta 6,5, Thiago Silva 7, Zambrotta 6; Ambrosini 6, Pirlo 6,5, Seedorf 6 (36' st Flamini sv); Ronaldinho 6 (42' st Abate sv), Pato 6,5, Borriello 5 (29' st Inzaghi 5,5). A disposizione: Roma, Kaladze, Antonini, Huntelaar. All.: Leonardo

Arbitro: Damato
Marcatori: 21' Thiago Silva (M), 35' Pato (M), 19' st autogol Thiago Silva (M)
Ammoniti: 29' Nesta (M), 39' Zarate (L), 31' st Inzaghi (M)
Espulsi: -

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0-1 T.Silva
0-2 Pato
1-2 autogol T.Silva

Highlights

News - Oddo: "Per marcare Zarate mi porto la pistola"

Oddo: "Per marcare Zarate mi porto la pistola"

Massimo Oddo, ex capitano della Lazio, domani la affronterà da avversario. Intervenuto ieri sera a Radio Sei, nella trasmissione Lazio di Sera, ha fatto il punto su rossoneri e biancocelesti:
Nell'ultimo anno alla Lazio ti facevi sentire molto, vero?
Sono stato cinque anni alla Lazio e l’ultimo anno eravamo rimasti davvero in pochi della squadra con cui ero partito quindi mi sentivo carico di responsabilità. Ma quando un giocatore sente la fiducia di tutto l’ambiente è normale che senta la responsabilità più degli altri.

Dopo la Lazio 35 gare nel Milan, quindi Bayern e ancora Milan. Un inizio un po’ balbettante quest’anno, ma adesso tu e il Milan vi state riprendendo alla grande…
Si, ho avuto un po’ di problemi iniziali perché la società aveva deciso di cedermi. Io però sono rimasto lì e ho sempre creduto nelle mie possibilità. La scelta che ho fatto mi ha premiato.

Che Milan sarà quello che incontrerà la Lazio domenica? Anche Ronaldinho sembra rinato.
Ovviamente il morale della squadra è sempre dettato dai risultati e noi ora stiamo molto bene. La svolta è stata dopo la partita con la Roma, dove nel secondo tempo abbiamo cambiato modulo. Vorremmo non fermarci…

Da ex capitano della Lazio che idea ti sei fatto di questa squadra in questi ultimi due anni?
Sicuramente è una squadfra che ha delle ottime individualità. La mia idea è che all’interno di questa squadra ci sia poco carisma e giocatori in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti difficili. E quel tipo di giocatori servono proprio in questi momenti e non quando le cose vanno bene, come magari poteva essere all’inizio della stagione. Un giocatore con più carattere ed esperienza servirebbe anche per prendere per mano i giovani e nel calcio di oggi l’esperienza conta tanto, nella mia umile analisi.

A Roma emerge anche un altro fattore: i dissidenti. Tu te lo saresti aspettato un atteggiamento così da parte della società?
Sono rimasti fuori giocatori che in questa Lazio fanno la differenza. Quando mancano giocatori di qualità che hanno fatto sempre bene, è normale che ti manca qualcosa a livello tecnico. Un po’ forse me l’aspettavo con il carattere del presidente (ride). Non voglio dare tutte le colpe a lui però: la regolamentazione che c’è oggi va a svantaggio sia delle società che dei giocatori. Nessuno è tutelato da questo punto di vista. Ci sarebbe da fare qualcosa alla fonte.

Ci puoi raccontare come è nata la tua cessione, al di là delle valutazioni economiche che magari riguardano alcuni dei dissidenti di adesso?
Credo che sia una situazione completamente diversa la mia: innanzitutto per l’età. Il Milan mi cercava già da due o tre anni.

Ma fosti tu a dire al presidente: “se c’è una squadra più forte posso anche andar via”?
Due anni prima dissi al presidente che volevo andare via. Giocavo sempre ma ancora non ero il capitano, né questa personalità che ero diventato quando poi sono andato via. Prima di andare via avevo molto dubbi perché mi sentivo stimato da tutti, dall’ambiente, dalla società, dai compagni, dai giornalisti…a quel punto ci ho pensato veramente e prima di dire sì al Milan non ero molto convinto in quel momento. Al presidente dissi anche che sarei rimasto volentieri. Poi però non trovammo l’accordo.

Non sei stato un potenziale dissidente quindi.
No, ripeto, è stata una situazione molto diversa.

Possiamo dire che il “male” di questa Lazio non era poi Delio Rossi?
Io l’ho sempre detto anche in altre trasmissioni radio. Per me è stato uno dei migliori allenatori che ho avuto. Ha fatto tanto per la Lazio, ottenendo dei risultati incredibili. I cicli finiscono, è vero, come nel suo caso, però quando parlavo con lui aveva tanta voglia di rimanere anche l’anno scorso, Me lo ripeteva spesso quando ci sentivamo. Io personalmente non l’avrei mai cambiato però questi sono discorsi societari che io non posso sapere.

Oggi la Lazio è più debole?
Beh nel momento in cui non fa giocare Pandev e Ledesma è normale che la squadra perda dal punto di vista tecnico.

Quando una squadra accusa momenti molto negativi, di chi sono le responsabilità secondo te?
Dal di fuori credo che nessuno possa dare delle responsabilità. All’interno dello spogliatoio succedono delle cose che nessuno mai saprà. Sicuramente non è una causa sola, ma una serie di cause.

Saresti tornato volentieri ad inizio stagione?
Sinceramente non ho mai avuto nessun contatto diretto, ma mi sarei volentieri messo a tavolino per discutere anche se sarebbe stato difficile farlo…! Sicurmente se il Milan decidesse di vendermi sarei contento di trasferirmi in una piazza dove sono stato bene. Ovvio che adesso sto bene al Milan dove mi sto facendo valere sempre di più.

Dalla tua parte, a meno di ulteriori stravolgimenti tattici, dovrebbe operare un certo Zarate domenica…che ci dici?
Dico che…mi porto la pistola (ride)! Zarate non lo conosco benissimo, ma l’ho visto in parechie circostanze e posso dire che le qualità tecniche che ha lui le hanno in pochi. Sicuramente è un giocatore pericoloso, ma credo che dovremo stare attenti un po’ a tutti.

Domenica i tifosi dovrebbero accoglierti con un’ovazione.
Me lo auguro perché sono le cose che mi fanno più piacere. Anche perché quello che mi ha dato più fastidio è stato quando qualcuno mi ha dato del mercenario due anni fa: una cosa non vera (nell’affare rientrò anche il cartellino di Pasquale Foggia).

TuttoMercatoWeb
Matteo Calcagni

sabato 7 novembre 2009

News - Mercato - Adiyiah, visite superate. Spinelli: "L'ho chiesto a Galliani"

Adiyiah, visite superate. Spinelli : ''L'ho chiesto a Galliani ''
Il presidente del Livorno parla di questa interessante ipotesi di mercato.

Adiyiah ha superato le visite mediche di questa mattina e a breve verrà ufficiliazzato l'acquisto da parte del Milan. E già c'è un interessante risvolto di mercato che lo riguarda: un prestito al Livorno. "Abbiamo offerto anche 5-600 mila euro in più, ma alla fine il ragazzo ha preferito i rossoneri - ha detto il presidente Aldo Spinelli -. Per gennaio abbiamo ricevuto una grande richiesta per Lucarelli da un'italiana e una francese e ci dobbiamo preoccupare di sostituirlo. E allora ho chiesto Adiyiah a Galliani che mi ha risposto 'Vedremo'".

"Il giocatore lo vogliamo sempre anche se ha accettato il club rossonero - ha proseguito -. A noi servirebbe per lo sprint finale per la salvezza. Eravamo disposti a comprarlo e sapevamo che sarà impegnato per la Coppa d'Africa. Dobbiamo assolutamente tentare di salvarci e Adiyah può fare la differenza".

Tiene banco, come sempre, il burrascoso rapporto con Lucarelli: "In questa settimana Cosmi ha deciso di fare capitano Lucarelli che è la nostra bandiera e il nostro leader. Credo che i procuratori hanno accennato qualcosa al giocatore. Giusto che ne parli prima con lui poi se la scelta sarà di rimanere buon per noi".

VirgilioSport

News - Mercato - Stampa Gb: Chelsea su Pato, Hamsik e Aguero

Stampa Gb: Chelsea su Pato, Hamsik e Aguero

Aguero (21), Hamsik (22) e Pato (20) nel mirino di Carlo Ancelotti. Secondo il "Daily Mail", la sospensione del blocco di mercato potrebbe scatenare il Chelsea nella sessione di gennaio, dando l'assalto ai tre giocatori anche in vista delle partenze per la Coppa d'Africa che coinvolgeranno Drogba, Essien, Obi Mikel e Kalou. L'obiettivo primario rimane Pato, la tesi è confermata anche dal "The Guardian".

TuttoMercatoWeb
Antonio Vitiello

News - 12ma Giornata Lazio - Milan Probabili Formazioni

Ecco le probabili formazioni della 11ma giornata, Lazio - Milan :


Gazzetta.it

mercoledì 4 novembre 2009

News - Milan, problema alla coscia destra per Gattuso

Milan, problema alla coscia destra per Gattuso

Nuovo stop per il centrocampista del Milan Gennaro Gattuso. Il calciatore ha infatti concluso anzitempo l'allenamento di questa mattina per un problema muscolare ai flessori della coscia destra. Nei prossimi giorni verrà valutata l'entità dell'infortunio.

TuttoMercatoWeb
Raimondo De Magistris